L'area attuale ospitava il covento dei padri lateranensi e la chiesa di S. Epifanio. Sotto la direzione di Giovanni Antonio Scopoli l'Orto assunse un assetto simili a quello odierno e divenne comparabile agli orti botanici più famosi dell'epoca. Scopoli fu un indimenticabile raccoglitore di materiale botanico, concluse acquisti e scambi in tutta Europa intrattenendo relazioni scientifiche con personaggi illustri della botanica.
Nell'Ottocento venne costruito il laboratorio crittogamico per lo studio della patologia vegetale.
Lo sapevate che nel XIX secolo all'orto botanico si arrivarono a coltivare circa 20.000 specie di piante??!!
Nel 1996 l'Orto è legato al Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti Terrestri e costituisce lo strumento di cui i ricercatori si valgono per la didattica e la coltivazione sperimentale delle piante.+
Attualmente la direzione e la gestione dell'Orto sono unificate a quelle dell'Istituto; oltre al Curatore, il personale dell'Orto è costituito da 7 persone.
mercoledì 30 maggio 2007
Curiosità
Orto Botanico
Nel 1776, essendo Direttore Valentino Brusati, vengono edificate anche le serre su progetto dell'Arch. Piermarini, dapprima in legno, poi in muratura. Ma il merito di una sistemazione completa va soprattutto ad Antonio Scopoli, che diresse l'Orto botanico dal 1777 al 1778 e che fu lo studioso più noto dell'Istituto ed Orto Botanico dell'Università di Pavia .
L'Orto Botanico subì nel corso degli anni numerose trasformazioni fino ad ampliarsi nel 1887, occupando gli attuali 3 ettari circa (comprese le superfici coperte dagli edifici e dalle serre).
Nel secondo dopoguerra venne radicalmente trasformata la facciata dell'Istituto, costruendo l'ampio scalone frontale che sovrasta la fontana circolare, così da restituire unità architettonica alla facciata stessa.